AFORISMA di ERACLE

Èracle è un eroe della mitologia greca, corrispondente alla figura della mitologia romana Ercole.
Figlio di Alcmena e di Zeus, egli nacque a Tebe ed era dotato di una forza sovrumana.
Il patronimico poetico che lo definisce è Alcide, derivante da Alceo, suo nonno paterno putativo.
La vicenda di questo eroe non è raccontata in una sola opera, ma ne sono state scritte molte che lo vedono protagonista, marginalmente o particolarmente.
Celebri le sue incredibili imprese, quali ad esempio le dodici fatiche che lo vedono affrontare serpenti dalle molteplici teste, leoni dalla pelle impossibile da scalfire, uccelli in grado di sparare piume affilate come lame e molti altri mostri che l'eroe, sia per coraggio che per astuzia, riuscì sempre a sconfiggere.

Sempre imbattuto perse la vita di propria mano, dandosi fuoco presso un rogo, dilaniato dal dolore che Deianira, sua moglie, ignara del tradimento del centauro Nesso, aveva causato intingendo la sua tunica in un veleno mortale.
Salito nell'Olimpo sposò Ebe, la coppiera degli dei e divenne il dio guardiano, ricongiungendosi perfino con Era, sua eterna nemica.
Fonte Wikipedia

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